Insurance BUSINESS PLAN FAMILIARE Blog Risorse Chi siamo Contatti
Come funziona l'assicurazione vita: i diversi tipi di polizza

Capire come funziona l'assicurazione sulla vita: cos'è, a cosa serve e a cosa non serve


Come funziona l'assicurazione vita: i diversi tipi di polizza
·by · 1 comment

Secondo una consuetudine ormai consolidata, con "Assicurazione vita" si indica un insieme di prodotti che possono anche allontanarsi molto dal concetto tradizionale di assicurazione come "copertura di un rischio", e avvicinarsi invece alle logiche dei prodotti finanziari (che sono strumenti di investimento).

Esserne consapevoli è importante per sapere quello che stiamo facendo. Il criterio è sempre valido, perché i contratti di polizza non sono tutti uguali: anche quando assicurano lo stesso rischio, due contratti possono contenere garanzie, cifre ed eccezioni molto diverse tra loro.

Per il ramo vita delle assicurazioni questo discorso vale a maggior ragione. Non esistono contratti di assicurazione sulla vita "precompilati" validi per tutti: ognuno deve essere adattato alla situazione familiare, finanziaria e professionale della persona interessata.

Il primo passo che dobbiamo fare prima di stipulare un'assicurazione caso vita è capire su che tipo di esigenza vogliamo lavorare.

In altre parole: cosa vogliamo assicurare?

In questo articolo spiegheremo come funzionano le polizza vita, quante sono e a cosa servono. Queste informazioni ti saranno utili per gestire autonomamente le diverse fasi di un acquisto importante come questo:
- formulazione delle richieste in maniera chiara per qualunque consulente, banca o assicuratore;
- valutazione della polizza in tutte le sue componenti, senza fermarsi al "prezzo più basso";
- programmazione della tua situazione economica anche a lungo termine.

Quanti tipi di polizza vita esistono?

Possiamo suddividere l'assicurazione vita in quattro categorie:

- Temporanea Caso Morte (TCM)

- Piani pensionistici

- Contratti di capitalizzazione

- Assicurazioni per il credito al consumo

Ogni categoria ha dinamiche e scopi diversi.

Tutte le compagnie di assicurazione offrono questi prodotti, ma ciascuna lo fa con penali, vincoli, tempi e costi diversi che è bene imparare a riconoscere.

La polizza Temporanea Caso Morte (TCM)

Questa polizza è la "polizza vita classica", ovvero quella che in caso di decesso dell'assicurato restituisce una certa somma al beneficiario.

In questo senso è la polizza più semplice da capire e da valutare, perché ha meno variabili rispetto alle altre.

Il funzionamento è simile a quello delle assicurazioni per i danni, e come quelle è una misura di sicurezza che rappresenta essenzialmente un costo, più che un investimento: vale la pena sostenerlo solo a certe condizioni.

Vediamo quali.

A CHI SERVE LA POLIZZA TCM

Dai commenti che si trovano online e da quelli che si sentono al bar, c'è una certa confusione riguardo al senso di questa copertura.

Questa polizza non è da pensare come un "risarcimento" per le persone colpite da una perdita; rappresenta invece un'ancora di salvezza per chi dipendeva economicamente dalla persona deceduta.

Attenzione, perché la Tcm non è una polizza sanitaria: sebbene presenti alcune importanti condizioni che riguardano casi di malattia o invalidità, non è questo il suo scopo principale.

In concreto, questa polizza definisce il valore economico della persona assicurata: in caso di decesso, alle persone che dipendevano da lui o da lei viene corrisposto questo valore.

Prima di acquistare è perciò essenziale capire a quale perdita economica corrisponderebbe la perdita dell'assicurato.

La TCM è una polizza espressamente dedicata a chi contribuisce economicamente alla sussistenza di altri:

- Chi ha figli a carico;

- Coppie di fatto, in qualità di individui vicendevolmente esclusi dai rispettivi assi ereditari;

- Chi si occupa dei genitori, magari mantenendoli in casa di riposo o pagando loro una badante.

Naturalmente è una polizza che può avere senso anche nel caso in cui una persona senza legami di dipendenza economica volesse lasciare una somma a qualcuno in particolare. In questo caso esistono tuttavia anche altre opzioni, talvolta più adeguate, come le polizze di capitalizzazione; come detto sopra, si tratta sempre di valutare le esigenze particolari di ciascuno per trovare la soluzione migliore.

Da qui si parte per fare considerazioni di ordine economico, che approfondiamo nella pagina dedicata alla polizza TCM.

Contratti di capitalizzazione

Sono contratti di capitalizzazione le cosiddette "polizze di accantonamento", assicurazioni molto diverse da quelle tradizionali che coprono i danni: mentre queste ultime infatti garantiscono un indennizzo nel caso si verifichi una certa eventualità (il "sinistro"), le polizze di accantonamento servono a costruirsi un capitale lungo un certo orizzonte temporale.

Una delle grandi opportunità di questo tipo di piani di accantonamento è la possibilità di investire anche piccole cifre, ed essere quindi alla portata di qualunque portafoglio.

In pratica questi prodotti non sono assicurazioni in senso stretto, e infatti possono essere venduti anche da banche e consulenti finanziari.
Si tratta piuttosto di forme di risparmio o di investimento che permettono, con diverse modalità, di impiegare il nostro denaro in diversi tipi di fondi, che maturano degli interessi.

In estrema sintesi, i contratti delle polizze di capitalizzazione stabiliscono gli estremi degli accordi tra compagnia di assicurazione e contraente:

- Ammontare della cifra che verserà il contraente;

- Frequenza dei versamenti;

- Durata dei versamenti;

- Modalità e quantità della capitalizzazione.

A CHI SERVONO LE POLIZZE DI CAPITALIZZAZIONE
Questo tipo di prodotto è l'ideale per chi desidera mettere il suo denaro al sicuro nel lungo periodo.
Sottoscrivere una polizza di capitalizzazione significa iniziare un percorso di risparmio che sfocerà nella liquidazione di una somma sottoforma di rendita o capitale.

In merito a questi prodotti è importante capire che hanno un senso solo in un orizzonte temporale di lungo termine: chi cerca rendimenti veloci, anche su base annuale, sta cercando qualcosa di diverso da questi prodotti.
Chi vuole approfondire può consultare la nostra pagina sulle polizze di investimento.

Piani pensionistici

Fanno parte del ramo vita delle assicurazioni anche i cosiddetti Piani Individuali Pensionistici, o Pip. Questi piani sono anche chiamati "pensioni integrative" o "pensioni complementari".

Un piano pensionistico serve a ottenere una rendita privata da affiancare alla pensione erogata dall'INPS.

Anche in questo caso, come nel caso dei contratti di capitalizzazione, non si tratta di una polizza che serve a rimborsare un eventuale danno: è piuttosto una forma di previdenza personale che copre un'area che la previdenza pubblica non è più in grado di garantire come un tempo.

In concreto, un Pip prevede il versamento periodico di una certa somma alla Compagnia di assicurazioni, che la restituirà sottoforma di rendita vitalizia a partire dall'età pensionabile.

A CHI SERVE IL PIANO PENSIONISTICO

Per la maggior parte di noi la pensione sarà l'unico reddito che avremo quando smetteremo di lavorare. L'INPS, ma anche altri portali come quello del Sole24ore, mette a disposizione il "Calcolo della pensione", uno strumento per capire quando andremo in pensione e quanto percepiremo.

Questo reddito sarà sufficiente per farci vivere come vivevamo quando avevamo un reddito da impiego?
Il piano pensionistico è una polizza fondamentale per chi a questa domanda risponde in maniera negativa.

In ogni caso, le ragioni di un piano pensionistico possono essere anche di risparmio, perché un Pip permette di risparmiare da subito una quota delle imposte sul reddito.

Per approfondire i vantaggi dei piani pensionistici e le diverse opportunità che offrono puoi consultare la nostra pagina sulle polizze integrative.

Polizze per il credito al consumo

Le polizze per il credito al consumo sono polizze connesse agli acquisti effettuati con un finanziamento o con un mutuo.
Sono polizze particolari che hanno l'obiettivo di proteggere essenzialmente il credito dell'azienda che eroga il finanziamento o il mutuo.

In certi casi sottoscrivere queste polizze è obbligatorio; in altri casi potrebbe essere superfluo, perché l'acquirente potrebbe avere già in essere nella sua polizza privata la copertura richiesta dal finanziamento.

In generale, la polizza che merita in questo senso più spazio è sicuramente la polizza vita per il mutuo, di cui approfondiamo le caratteristiche nella pagina relativa.

Foto in apertura di Tom Fisk, da Pexels

ebook gratuito

Lorem Ipsum ovviat memento opera

Vai al Questionario

Info

G. e C. A. s.a.s. di Chiani Sandro e dott. Andrea Covini

via Ludovico Muratori 30
20135 Milano

RUI A000012305
G. e C. A. s.a.s. è soggetta alla vigilanza IVASS e i suoi dati sono consultabili sul Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi.

PI 10555900157
PEC gecapec@pec.it

Dettagli Contatto

E-mail address:
geca@gecaconsulenze.com

(+39) 02 54123880

G. e C. A. s.a.s. di Chiani Sandro e dott. Andrea Covini

Telefono: (+39) 02 54123880

ORARIO APERTURA UFFICIO: Lunedì - Giovedì 08:30 - 13:00 / 14:00 - 17:30 Venerdì 08:30 - 13:00 / 14:00 - 15:00