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Come garantirsi una buona assicurazione infortuni

Come rendere qualsiasi assicurazione infortuni una buona assicurazione infortuni


Come garantirsi una buona assicurazione infortuni
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L'assicurazione infortuni è un'assicurazione da maneggiare con molta cura, perché se trattata con superficialità può diventare l'ennesima voce di spesa che deciderai di eliminare dopo qualche anno che non ti sarà servita, commettendo un grave errore.

Per questa ragione in questo articolo non mi limito a spiegarti come funziona un'assicurazione infortuni, ma ti spiego anche come va integrata nel tuo piano di protezione familiare e come NON va assolutamente usata.

Scoprirai quali sono le cautele che ti permetteranno di tenere bassi i prezzi dell'assicurazione infortuni e contemporaneamente proteggerti di più e meglio.

Prima di iniziare, però, ci tengo a ribadire un concetto molto importante che noi assicuratori diamo spesso per scontato, ma che scontato non è: devi pensare all'assicurazione infortuni come a una tutela per il tuo patrimonio, e non come a una polizza per il rimborso delle spese sanitarie.

Come funziona la garanzia di invalidità permanente dell'assicurazione infortuni

Come abbiamo spiegato nell'articolo sull'importanza della polizza infortuni per iniziare una nuova vita, questa assicurazione serve principalmente a farti avere un capitale in caso di invalidità permanente.

Quanto può essere questo capitale? Lo decide l'assicurazione in base a un calcolo percentuale.

Lascia che ti faccia un esempio che vale più di mille spiegazioni teoriche.

Ipotizziamo che io decida di assicurare la mia invalidità permanente per 100.000 €, e per disgrazia a causa di un incidente perdo il pollice destro.

Sono invalido permanente? Sì, perché il pollice non ricresce.

Quanto mi darà l'assicurazione?

Questo viene stabilito in base alla "tabella di valutazione del grado percentuale di invalidità permanente" indicata nelle condizioni di polizza.

A fini esemplificativi, mettiamo che la tabella della mia polizza assegni alla perdita del pollice destro un grado di invalidità permanente del 28%. Rispetto alla somma assicurata di 100.000 €, questo vorrebbe dire 28.000 €.

L'assicurazione mi liquiderà tutti i 28.000 €?

No, perché c'è sempre una franchigia, anch'essa espressa in percentuale: se la mia franchigia è del 10%, la liquidazione finale sarà 18.000 €, ovvero il 18% (28% - 10%) di 100.000 €.

Questo è il funzionamento base di questa importante garanzia.

Il tuo scopo deve essere quello di avere, in caso di incidente, cifre più alte possibili, ma contemporaneamente pagare ogni anno una cifra sostenibile.

Ecco come.

Come abbattere i costi e alzare le somme assicurate della polizza per l'invalidità permanente: 4 variabili

Le variabili che incidono sul costo di questa garanzia sono essenzialmente 4:

1. Somma assicurata

Più è alta la somma assicurata più è costosa la polizza infortuni, ma come abbiamo detto prima questa cifra deve essere più alta possibile, perché è il capitale che ti salverà se mai dovrai costruirti una nuova vita.
Ma non solo: questo capitale deve essere alto anche perché come abbiamo visto sopra, per gli infortuni che non prevedono invalidità altissime viene erogato in cifre percentuali. Perciò, se il capitale è abbastanza alto, avrai una buona liquidazione anche in caso di pochi punti percentuali indennizzabili.

2. Franchigie

Più è bassa la franchigia più è costosa la polizza, per ragioni che credo siano ovvie.
Perciò la regola è questa: tieni la franchigia più alta possibile, perché questo ti permetterà di avere liquidazioni alte per invalidità molto serie.

Il fatto è che non tutte le invalidità permanente ti fanno perdere soldi. Prendiamo l'esempio della perdita del pollice, che è sì un evento traumatico, ma che per un impiegato che lavora in un ufficio avrebbe un impatto poco significativo sulla sua capacità di lavorare. Se parlassimo di un artigiano intagliatore, invece, il discorso sarebbe diverso, e bisognerebbe valutare con maggiore attenzione questo aspetto.

Una franchigia alta, inoltre, non incide sulla cifra erogata in caso di gravi incidenti, perché una delle regole dell'assicurazione per gli infortuni è che via via che la percentuale di invalidità permanente aumenta, la franchigia si riduce.

Per illustrarti questo concetto voglio farti un altro esempio, perché questo è un punto che mi sta particolarmente a cuore.

Ipotizziamo che io - che svolgo un lavoro d'ufficio - voglia una garanzia per invalidità permanente da 500.000 €, e confrontiamo tre franchigie, una del 5%, una del 10% e una del 20%:

  • Costo annuale con franchigia del 5% = 504 €;
  • Costo annuale con franchigia del 10% = 372 €;
  • Costo annuale con franchigia del 20% = 283 €.

Mi rompo il legamento crociato e mi viene riconosciuta un'invalidità permanente dell'8%:

  • Liquidazione con franchigia del 5% = 15.000 €;
  • Liquidazione con franchigia del 10% = 0 €;
  • Liquidazione con franchigia del 20% = 0 €.

Le differenze sono evidenti, è vero. Ma cosa cambia nella mia vita, con questa invalidità leggera e questa liquidazione? Praticamente nulla. Certo, 15.000 € è un bel premio di consolazione, ma questo premio di consolazione mi costa 504 € all'anno.

Prendiamo un caso un po' più serio: per un incidente perda la vista da un occhio, con un'invalidità riconosciuta del 35%:

  • Liquidazione con franchigia del 5% = 175.000 €;
  • Liquidazione con franchigia del 10% = 125.000 €;
  • Liquidazione con franchigia del 20% = 75.000 €.

Le differenze, in questo caso, si assottigliano. E vivere senza vederci da un occhio è svantaggioso, ma per quanto sia debilitante è un'invalidità che non richiede costi stravolgenti per essere affrontata. Attenzione, non sto dicendo che perdere un occhio sia una passeggiata, sto dicendo che dal punto di vista finanziario non rovina la tua capacità di reddito.

Prendiamo un ultimo caso, questa volta grave: perdo la mia mano destra, e l'invalidità riconosciuta è del 70%:

  • Liquidazione con franchigia del 5% = 350.000 €;
  • Liquidazione con franchigia del 10% = 350.000 €;
  • Liquidazione con franchigia del 20% = 350.000 €

Questa è un'invalidità che potrebbe richiedere spese importanti, e come vedi in questo caso la franchigia si annullerebbe del tutto. Per non parlare di paraplegie o eventi ancora più gravi, che darebbero luogo a indennizzi del 100%.

Come scrivevo prima, consulenza vuol dire anche analizzare caso per caso: se sei un pittore o un chirurgo, quella che per un impiegato è una piccola invalidità, per te vorrebbe dire un evento gravissimo, e allora bisogna fare discorsi diversi (e a maggior ragione sarebbe una follia non investire una parte del tuo reddito per proteggerti da questi casi).

3. Tabella di riferimento

Per valutare il grado di invalidità permanente esistono diverse tabelle, che per uno stesso infortunio possono assegnare diverse percentuali. In genere la tabella INAIL è quella che assegna le percentuali più alte, rispetto per esempio alla tabella dell'ANIA. Naturalmente scegliere tabelle con valutazioni percentuali più alte è più costoso.

4. Lavoro svolto

Esistono alcune occupazioni più esposte al rischio di infortuni e altre meno: pensa alla differenza tra un muratore e un impiegato bancario, per esempio. Più il tuo lavoro è rischioso, più il costo dell'assicurazione infortuni sarà alto. Questa è l'unica variabile che non puoi controllare.

Le altre garanzie di un'assicurazione per gli infortuni

Oltre al capitale per l'invalidità permanente, una polizza infortuni può presentare anche altre coperture che qui riassumo genericamente:

  • Morte a causa di un infortunio ==> l'assicurazione ti eroga un capitale;
  • Ricovero o convalescenza a causa di un infortunio ==> l'assicurazione ti eroga un'indennità per ogni giorno di ricovero o convalescenza;
  • Spese mediche a causa di un infortunio ==> l'assicurazione rimborsa le spese mediche che sostieni dopo un infortunio;
  • Rendita per invalidità permanente ==> l'assicurazione ti fornisce per tutta la vita una rendita mensile per invalidità molto gravi, in genere superiori al 65%.

In un'ottica di protezione finanziaria della tua famiglia, queste sono garanzie secondarie.

Attenzione, non sto dicendo che sono inutili: sto solo dicendo che non sono garanzie "salvavita" come quella per l'invalidità permanente.

E il tuo primo compito è costruire la protezione economica della tua famiglia partendo dalle garanzie salvavita.

Ti spiego cosa intendo analizzando una per una queste garanzie.

Capitale per morte a causa di un infortunio

Proteggere le persone che dipendono economicamente da te in caso di tuo decesso prematuro è sacrosanto, e a buon diritto puoi annoverare la copertura per il caso morte tra le garanzie "salvavita" (non per lo sfortunato deceduto, ma per chi con la sua morte si vede privato di una fonte di sostentamento).

Il problema è che in una polizza infortuni la garanzia morte vale solo se la causa è un infortunio.

Perciò se vuoi proteggere la famiglia da una premorienza il modo migliore di farlo è usare una polizza dedicata, ovvero la Temporanea Caso Morte.

Un prodotto specifico è sempre migliore di un prodotto "misto": una TCM, oltre a proteggerti in caso di morte per infortunio e morte per malattia, può garantirti una parte di capitale anche prima del decesso, per affrontare per esempio i costi medici di una malattia terminale.

Indennità per ricovero o convalescenza

Considerando che anche in questo caso l'indennità vale solo se il ricovero o la convalescenza sono dovuti a un infortunio, la domanda che devi farti in questi casi è "Perché dovrebbero servirmi dei soldi in caso di ricovero o convalescenza?".
Se sei un dipendente questi soldi non ti servono, perché continui a percepire il tuo stipendio.
Se invece sei un lavoratore autonomo, per cui un periodo passato in ospedale significa una perdita di indotto, allora ci puoi pensare, ma solo dopo esserti protetto per eventi molto più gravi.

Rimborso spese sanitarie dovute a infortunio

Le spese sanitarie sono una preoccupazione di molte famiglie, visto il crescente peso che hanno nell'economia familiare.

Perciò ti faccio una domanda: perché limitare il rimborso delle spese sanitarie ai casi di infortunio, quando le spese mediche per le malattie sono in genere quelle più frequenti?

Il mondo assicurativo divide malattia e infortunio, ma per te si tratta sempre di costi sanitari: quello che ti serve è un piano di protezione globale per tutte le spese di questo tipo.

Rendita per invalidità permanente

Questa garanzia può essere molto utile, perché alcune gravi invalidità possono costringerti a sostenere dei costi continui. Ma anche in questo caso vanno fatte distinzioni: può essere una garanzia utile per esempio per chi è giovane, visto che un'invalidità significherebbe prolungare questi costi per un periodo molto lungo.

Ma anche qui il mio consiglio è di darti delle priorità, perché le alternative che hai davanti non sono poche: puoi inserire in polizza questa garanzia, o rinunciare magari per estendere la polizza infortuni anche ai tuoi familiari, oppure semplicemente limitarti a una somma assicurata più alta.

Non esiste una scelta sbagliata o una giusta: l'importante è capire cosa stai facendo.

Conclusioni

L'assicurazione infortuni è molto importante, ma come tutte le assicurazioni è stata creata per rispondere a un bisogno molto preciso.

I tuoi bisogni sono molti di più rispetto a quelli che puoi coprire con questa polizza.

La domanda che devi farti non deve essere "quali assicurazioni mi servono?" ma "cosa devo proteggere?"

Il mio lavoro è quello di darti innanzitutto questa risposta, per darti modo di prendere decisioni informate e consapevoli.

Se vuoi ricevere la mia consulenza gratuita, ti basta compilare il questionario del Business Plan Familiare: riceverai un fascicolo di valutazione personalizzata con tutte le informazioni che ti servono per avere le idee chiare.

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