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Polizza investimento assicurativo

Le polizze sulla vita come investimento assicurativo


Polizza investimento assicurativo
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Del ramo vita fanno parte le polizze assicurative investimento, chiamate "contratti di capitalizzazione". Sono contratti di polizza che funzionano come strumenti finanziari: fanno "lavorare i soldi" tenendoli contemporaneamente al sicuro dall'inflazione e da altre forme di erosione monetaria.

In pratica, le polizze investimento servono a risparmiare oppure a speculare in un'ottica di lungo periodo.

Come funzionano le polizze vita investimento

Nel gergo assicurativo questi contratti di capitalizzazione vengono anche chiamati "polizze di accantonamento", perché costituiscono un sistema per accumulare denaro nel tempo.

Una polizza di accantonamento è un accordo tra contraente e compagnia assicurativa in base al quale il contraente si impegna a versare una certa cifra con una certa frequenza durante un certo arco temporale. In cambio, la compagnia gestisce il capitale versato affidandolo a un fondo di investimento, con l'obiettivo di restituirlo accresciuto al termine del periodo concordato.

La dinamica è tutta qui, ed è la stessa per qualsiasi compagnia assicurativa.

È importante capire che non esistono gestioni migliori di altre; esistono invece gestioni più o meno adeguate a ciò che vogliamo per i nostri risparmi.

Per questo prima di stipulare un contratto di capitalizzazione dobbiamo sapere, da un lato, a cosa servono e a cosa non servono le polizze di capitalizzazione, e dall'altro cosa serve a noi.

Cosa aspettarsi dalle polizze investimento

La risposta veloce a questa domanda è che queste polizze ci servono per gestire i nostri soldi in funzione di due obiettivi principali:

  1. Risparmiare in modo regolare senza fare sacrifici;
  2. Investire i risparmi in maniera certa.

Esistono anche altri tipi di gestione patrimoniale (la cui trattazione rimandiamo ad altre occasioni), ma per queste esigenze le polizze vita sono particolarmente indicate.

Risparmiare in modo continuo, regolare, sostenibile: le polizze vita a premio annuo

Per la stragrande maggioranza di persone in Italia il "risparmio" si identifica con l'attenzione al mantenere la spese più basse rispetto alle entrate. Si tratta di un atteggiamento molto pratico che ha orizzonti temporali ristretti, talvolta dello spazio di una mensilità di stipendio.

Inoltre, molto spesso, la cifra che risulta dalla differenza tra guadagni e spese non è impiegata in alcun modo e perlopiù resta sul conto in banca.

È un'abitudine che viene da un passato in cui il rateo spese/guadagni era più favorevole di quanto sia oggi. Purtroppo oggi le cose stanno diversamente: se un nato nel 2000 avesse avuto 10.000 € in banca oggi si ritroverebbe con 7.568 €. Se fosse nato nel 1977, sarebbero invece 1.226 €. Osservate dal punto di vista sbagliato, si tratta di dispersioni trascurabili: dopotutto nel primo caso si tratta di una perdita di poco più di 11 € al mese, mentre nel secondo caso siamo sui 17 € al mese.

Il problema, però, è che questi soldi oggi sono più importanti di un tempo, e non possiamo permetterci di perderli senza neanche accorgercene.

Le polizze vita a premio annuo permettono di destinare una parte dei nostri guadagni a fondi di investimento che non solo conservano il capitale, ma addirittura maturano degli interessi.

Come si evince dalla definizione, con queste polizze il contraente si impegna a versare una cifra annualmente, per un certo numero di anni, e a non toccarla. Alla fine del periodo, ritroverà il suo capitale ed eventuali plusvalenze, e potrà scegliere se reinvestire oppure riscattare.

Caratteristiche delle polizze a premio annuo

Queste polizze servono a risparmiare poco alla volta oggi per avere un grande capitale domani.

Il notevole vantaggio che offrono rispetto ad altre forme di risparmio è la possibilità di accantonare a partire da cifre basse: la soglia minima è infatti 80 € mensili, il famoso bonus Renzi.

Occorre però considerare anche altri fattori, da rapportare come si diceva più sopra alla propria situazione finanziaria:

Il risparmio deve essere sostenibile, perché riscattare i soldi prima della scadenza espone a penali. È importante destinare a questa polizza solo una parte del proprio risparmio, e mantenere la parte necessaria alle spese extra e a eventuali imprevisti a propria disposizione. Un buon consulente ci aiuta a capire quali sono le nostre reali possibilità;

L'orizzonte temporale della pianificazione deve essere molto ampio: le polizze a premio annuo hanno infatti bisogno di molto tempo per generare performance interessanti, e in genere non hanno molto senso piani inferiori ai dieci anni.

Questa polizza permette anche a chi ha disponibilità economiche molto basse di accumulare un capitale nel tempo.

Si può investire i risparmi senza rischi? Le polizze vita a premio unico

Come dice il nome, le polizze vita a premio unico richiedono un solo versamento iniziale, mentre i successivi sono facoltativi.

Questa formula è spesso descritta come un "salvadanaio virtuale", in cui possiamo versare quanti soldi vogliamo, quando vogliamo.

Mentre le polizze a premio annuo sono un modo per risparmiare, le polizze a premio unico sono un modo per investire i risparmi in fondi comuni a un rischio così basso che sul lungo periodo è virtualmente nullo.

Queste polizze sono rivolte a chi ha già una somma che vorrebbe mettere al sicuro da inflazione o costi bancari, perché anche in questo caso vale il discorso fatto sul consolidamento del capitale del premio annuo.

Gli investimenti assicurativi sono investimenti sicuri?

E' bene chiarirlo subito, a scanso di equivoci: la legge vieta di chiamare "sicuro" un investimento. Il rischio c'è sempre, o non si parlerebbe di investimenti ma di "soldi facili".

D'altra parte un investimento non è sempre una scommessa, e nonostante sia facile associare la promozione finanziaria a manovre spericolate alla "Wolf of Wall Street" esistono anche investimenti prudenziali, e sono proprio questi che rendono la perdita un rischio solo virtuale per le polizze vita.

Il discorso è molto complesso ed è oltretutto oggetto di interi corsi universitari, ma qui ci preme dare le informazioni minime necessarie per capire la natura di questi prodotti assicurativo/finanziari.

Come detto, i risparmi dei contraenti confluiscono nei cosiddetti fondi comuni, che sono forme di investimento collettivo affidate a società di gestione patrimoniale e presentano diversi vantaggi:

  • Il capitale di un fondo è la somma di tanti capitali privati: il volume totale amplifica le loro potenzialità;
  • I fondi non investono su singole azioni ma su interi mercati. Per fare un esempio semplicistico, significa che per ogni azione che va male un'altra andrà meglio e i risultati si bilanceranno. I rischi sono distrubuiti, e per questa ragione il rischio di perdita è solo virtuale: servirebbe che tutti i titoli su cui il fondo investe andassero male;
  • I fondi agiscono su orizzonti temporali molto lunghi, che permettono di assorbire le perdite.

Per questi numerosi fattori gli investimenti assicurativi presentano in ogni caso dei rendimenti bassi: la loro convenienza non è infatti da valutare in base alla velocità del rendimento ma in base alla sua altissima probabilità.

Saita: "Se il rendimento promesso di un prodotto è più elevato della media del mercato vuol dire che vi è associato un rischio altrettanto elevato." Tempi - 5 Ottobre 2017 - Pgg 22-23

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